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da aprile a settembre

Statuto associazione sportiva dilettantistica “TEN PINARELLA”

Art. 1 (Denominazione e sede)

È costituita un’associazione sportiva dilettantistica denominata “Ten Pinarella Associazione Sportiva Dilettantistica”.

L’associazione ha sede legale in Via Tritone n. 79-83 a Pinarella di Cervia (Ra). La variazione della sede legale potrà essere deliberata dall’assemblea straordinaria dei soci.

Art. 2 (Scopo)

L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte del Coni o della federazione affiliante se da questo delegata, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione dell’attività sportiva dilettantistica connessa alla disciplina sportiva in genere (tra gli altri: tennis, calcetto,  beach tennis, foot volley e beach volley), anche attraverso la formazione e la preparazione sia individuale che di squadre, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle citate discipline.

Ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale la Società potrà gestire in tutto o in parte, anche mediante contratti di affitto d'azienda o di ramo della stessa, direttamente e/o indirettamente, acquistare, progettare in conto proprio, costruire, ristrutturare e ampliare impianti e centri sportivi e ricreativi o immobili da destinare ad attività sportive e ricreative, comprese le relative aree e annessi servizi accessori, quali posti di ristoro, ristoranti, bar, macchine automatiche di distribuzione, spacci di abbigliamento e articoli sportivi ecc., nonché promuovere tutte quelle iniziative volte al conseguimento dello scopo sociale compresi l'organizzazione e promozione di corsi propedeutici, di avviamento allo sport, di squadre agonistiche, di ogni altra attività sportiva, ricreativa, e motoria anche a scopo medico riabilitativo e fisioterapico e/o igienico-estetico, di attività culturali quali convegni, seminari e corsi di formazione, preparazione ed aggiornamento, di viaggi e vacanze sportivo-ricreative, di manifestazioni, tornei, gare e spettacoli sportivo-ricreativi, ricerca e promozione di sponsorizzazioni, pubblicità e commercializzazione dell'attività e dell'immagine societaria mediante modelli, disegni e emblemi e mediante mezzi informatici, internet e similari.

L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o di prestazioni di lavoro autonomo, se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale.

Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive modificazioni e integrazioni, sia per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre a una distribuzione indiretta di proventi o utili.

L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), delle Federazioni Sportive Internazionali, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione affiliante, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle discipline sportive associate o degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni cui l’associazione stessa delibera di aderire.

L’associazione richiederà il riconoscimento ai fini sportivi da parte del Coni nei modi e nelle forme che vengono stabilite dallo stesso ente, dalla federazione affiliante e comunque dalla federazione o dall’ente di promozione cui l’associazione intende aderire. L’associazione s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello statuto e dei regolamenti della federazione affiliante e comunque della federazione o ente di appartenenza nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche affiliate.

L’associazione s’impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti e tecnici sportivi tesserati al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

Art. 3 (Durata)

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4 (Ammissione dei soci)

Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci le persone fisiche, giuridiche ed enti che partecipano alle attività sociali, sia ricreative che sportive, svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.

Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della federazione affiliante, o di qualunque delle FSN o degli EPS a cui l’associazione è affiliata e dei loro organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Il richiedente con la domanda di ammissione si impegna a osservare il presente statuto, le norme da esso richiamate, l’eventuale regolamento interno, le disposizioni del consiglio direttivo. Deve, altresì, impegnarsi a versare la quota associativa. I soci che non presentano per iscritto le dimissioni entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e obbligati al versamento delle quote.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo il diritto di recesso da parte del socio.

L’associazione s’impegna a tesserare alla federazione affiliante o ad altra Federazione Sportiva Nazionale (FSN) o Ente di Promozione Sportiva (EPS) per le relative discipline di appartenenza tutti i propri atleti, tecnici e dirigenti.

Art. 5 (Soci e loro categorie)

I soci si distinguono in:

  • soci fondatori, coloro che sono intervenuti nella fase costitutiva dando vita all’associazione;
  • soci atleti, coloro che svolgono attività agonistica e sportiva;
  • soci ordinari, coloro che non rientrano nelle categorie di cui sopra.

La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Il numero degli associati è illimitato.

Art. 6 (Diritti dei soci)

Tutti i soci hanno eguali diritti e possono:

  1. frequentare i locali sociali, servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’associazione;
  2. prendere parte alle competizioni sportive promosse dall’associazione e da altri enti sotto i colori dell’associazione;
  3. partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’associazione;
  4. intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per scritto al consiglio direttivo;
  5. partecipare con il proprio voto alla delibera dell’assemblea, purché in regola con la qualifica di socio;
  6. esercitare il diritto di voto per l’elezione del consiglio direttivo;
  7. essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all’art. 4 del presente statuto;
  8. esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello statuto sociale.
     

Tutti i soci maggiorenni godono, sin dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.

Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Art. 7 (Doveri dei soci)

Tutti i soci hanno il dovere di:

  1. osservare le disposizioni sia legislative che regolamentari vigenti in materia sportiva;
  2. mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’associazione e al di fuori di essa;
  3. versare puntualmente le quote sociali stabilite dal consiglio direttivo;
  4. astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione.
     

Art. 8 (Decadenza dei soci)

I soci cessano di appartenere alla associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria;
  2. morosità protrattasi per oltre 1 mese dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
  4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 3 del presente statuto;
  5. decesso.
     

Il provvedimento di radiazione di cui al precedente punto c assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con  l’interessato stesso a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

Art. 9 (Organi)

Gli organi sociali sono:

  • l’assemblea generale dei soci;
  • il presidente;
  • il consiglio direttivo.
     

Art. 10 (Funzionamento dell’assemblea)

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

Essa è anche organo giudicante dell’associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente statuto.

Le decisioni dell’assemblea possono essere modificate solo da una successiva assemblea.
La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propone l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere indetta dal consiglio direttivo ogni qual volta lo ritenga opportuno. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute, di norma, dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio. Il presidente dell’assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Art. 11 (Diritti di partecipazione)

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Art. 12 (Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria viene convocata, a cura del consiglio direttivo, mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportiva almeno 15 giorni prima della data fissata. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, l’elenco delle materie da trattare e, se già stabiliti, il giorno, il luogo e l’ora della seconda convocazione.

L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo ed è convocata almeno una volta l’anno dal presidente entro i primi quattro mesi dell’anno sociale successivo per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.

Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 10.

Art. 13 (Validità assembleare)

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti i due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Ogni socio ha diritto a un voto.

Tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria, non raggiungendo il numero dei voti, saranno rimandate in seconda convocazione e saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti, deliberando con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 c.c. per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Art. 14 (Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria viene convocata, a cura del consiglio direttivo, mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportiva almeno 15 giorni prima della data fissata.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, l’elenco delle materie da trattare e, se già stabiliti, il giorno, il luogo e l’ora della seconda convocazione.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

  1. approvazione e modificazione dello statuto sociale;
  2. designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione;
  3. scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
     

Art. 15 (Elezione delle cariche sociali)

Le cariche sociali hanno la durata di 6 (sei) anni.
Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito.
Le cariche sociali s’intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi della associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo. Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto o palese a discrezione dell’assemblea dei soci.

  1. Il consiglio direttivo dell’associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso dell’assemblea sociale, ogni socio potrà esprimere al massimo un numero di 6 preferenze, saranno designati, i primi della graduatoria quali componenti il consiglio direttivo per sei anni, purché in possesso dei requisiti di eleggibilità.
  2. Il presidente dell’associazione è eletto dal consiglio direttivo tra i propri membri e la sua elezione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di cui dispone il consiglio; in seconda votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei partecipanti.
  3. Il vicepresidente è eletto dal consiglio direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del presidente.
     

Art. 16 (Eleggibilità e incompatibilità)

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative e che:

  1. non ricoprano cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo a un ente di promozione sportiva.
  2. non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi;
  3. non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali a esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori a un anno.
     

Art. 17 (Consiglio direttivo)

Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da 4 a 6 componenti, determinato dall’assemblea dei soci ed eletti dall’assemblea stessa.
Il consiglio direttivo elegge fra i propri componenti:

  1. il presidente;
  2. il vicepresidente;
  3. il segretario/tesoriere.
     

Il consiglio direttivo rimane in carica 6 anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la metà più uno dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del presidente.
Decade dal consiglio direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal presidente, non partecipa alla riunione successiva.
Il consiglio direttivo decade prima della fine del mandato quando:

  1. l’assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) e il bilancio preventivo;
  2. qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
     

In questi casi l’ordinaria amministrazione fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art. 18 (Convocazione direttivo)

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Art. 19 (Compiti del consiglio direttivo)

  1. deliberare sulla decadenza dei soci;
  2. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
  3. fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui al presente statuto;
  4. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
  5. stipulare accordi di pubblicità e sponsorizzazione o quanto possa favorire un miglioramento dell’associazione;
  6. adottare provvedimenti sanzionatori verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  7. attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci;
  8. stabilire l’importo delle quote sociali e i termini di pagamento;
  9. deliberare su ogni argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’assemblea, su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
     

Art. 20 (Il presidente)

Il presidente, eletto dal consiglio direttivo tra i propri membri, controlla il funzionamento dell’associazione nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Il presidente assolve i seguenti compiti:

  1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione;
  2. convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
  3. firma gli atti e ne delega la firma;
  4. convoca l’assemblea sociale.
     

In caso di temporanea assenza o impedimento, il presidente delega in tutto o in parte le sue funzioni o i suoi poteri al vicepresidente.

Art. 21 (Il vicepresidente)

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 22 (Il segretario/tesoriere e il direttore sportivo)

Il segretario/tesoriere dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura l’amministrazione dell’associazione e si fa carico della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo. Il segretario/tesoriere può essere nominato dal consiglio anche tra soci non facenti parte del consiglio stesso.
La carica può essere assunta anche dal presidente o dal vicepresidente.

Art. 23 (Esercizio sociale e rendiconto)

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il consiglio direttivo redige un rendiconto economico e finanziario e un bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente statuto. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.

Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 24 (Patrimonio sociale)

Il patrimonio sociale è costituito:

  1. da beni mobili e immobili che sono o diverranno proprietà dell’ associazione;
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, da privati o da enti.

Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

  1. dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
  2. dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
  3. dagli introiti derivanti da accordi di pubblicità e sponsorizzazione o ogni eventuale entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale;
  4. dagli introiti derivanti dalla eventuale gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci dell’associazione sportiva, nonché dalla vendita di materiale e abbigliamento sportivo necessario per lo svolgimento della pratica sportiva;
  5. dagli introiti derivanti da raccolte pubbliche di fondi.
     

Art. 25 (Clausola compromissoria)

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute alla esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla federazione affiliante e comunque dalla FSN o EPS per le discipline di appartenenza.

In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il collegio arbitrale secondo le indicazioni della federazione di appartenenza, questo sarà composto da n. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, e il terzo con funzioni di presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal presidente del tribunale di Ravenna.

Art. 26 (Modifiche dello statuto sociale)

Il presente statuto può essere modificato soltanto da un’assemblea straordinaria.

Art. 27 (Scioglimento dell’associazione)

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’associazione, il consiglio direttivo convoca l’assemblea straordinaria dei soci.

La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i 3/4 dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto ai sensi di questo statuto.

Non è ammesso il voto per delega.

Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo preposto in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 (Norme di rinvio)

Per quanto non previsto nel presente statuto si applicano in quanto compatibili, le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione di appartenenza e comunque della FSN o EPS per le relative discipline di appartenenza e in subordine le norme degli art. 36 e ss. c.c.
Su espresso mandato assembleare si dichiara come integralmente recepita e approvata ogni variazione che il Coni o le federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva alle quali l’associazione sportiva dilettantistica è affiliata possano apportare in futuro ai loro statuti e ai regolamenti, nella certezza che detta variazione è in armonia con le vigenti leggi dello Stato.